E poi questi filosofi, questi storici, che aprono e chiudono continuamente le epoche come fossero porte girevoli… è finito il Novecento, è finito il dopoguerra, è finita la Guerra Fredda… Tutto questo aprire e chiudere ci dice veramente qualcosa? A parte l’ansia di esserci, di segnare il proprio nome sul calendario della Storia? Quando lo sappiamo benissimo che non inizia e non finisce mai niente, ma che c’è una complicata serie di avvenimenti che si susseguono… (A volte io m’immagino cosa avrebbero pensato i Reali di Spagna se Colombo fosse arrivato dicendo: Maestà, ho trovato le Indie! È la fine del Quattrocento! Credo che si sarebbero messi a ridere. Noi invece questi discorsi li prendiamo sul serio…).
— leonardo